0 - 10 ANNI
10 - 15 ANNI
16 - 20 ANNI
20 - 25 ANNI
25 - 28 ANNI
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Per i primi 3 anni della mia vita ho vissuto in una casa in campagna. Questa casa era dei genitori di mio papà. In questa casa non c'era luce e nemmeno acqua calda. Il mio posto preferito era un altalena che mio padre aveva costruito. 

Ho imparato a camminare ad 11 mesi grazie ad una Colomba. Io e mia sorella stavamo giocando con questa colomba che è volata lontano ed io per prenderla ed inseguirla ho camminato la prima volta.

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In prima media mi piaceva un ragazzino ed avevo l'abitudine di scrivere delle lettere e ne avevo scritta anche una per lui, ma che non volevo darli. La mia vecchia migliore amica (si certo), prese quella lettera e la fece girare per tutta la scuola e tutti mi presero in giro.

Ho sempre scritto tutto, ho un sacco di diari, di quaderni pieni zeppi di pensieri, era una valvola di sfogo perchè io con gli altri non parlavo. 

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Dai 16 ai 17 anni ho cambiato 3 scuole, ma ho fallito in tutte e tre ed ho lasciato definitivamente la scuola. A 17 anni mi sono chiusa in casa per mesi. L'unico contatto sociale che avevo era mia mamma e SecondLife dove ho conosciuto un sacco di persone e Mettiu che divenne il mio migliore amico. 

Ho fatto un sacco di cose di cui non vado fiera in quel periodo. Ero molto violenta anche con mia mamma. L'unica amica reale che mi era rimasta era Hilary ed ogni tanto andavo a casa sua oppure uscivo con lei di notte.

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Ho fatto l'iscrizione all'università quasi per gioco perchè ero sicura di non passare al test di ammissione. Invece passai fra i primi 250 posti. Iniziai l'università, davo i primi esami. Andava tutto bene. Stavo raramente al pc. Ero impegnata ad andare a lezione, uscire con Nico, uscire con i colleghi di università, lavorare. 

Con Nico prendemmo casa insieme. organizzavamo cene con i nostri amici. Uscivamo spesso. Stavamo bene, forse anche troppo. 

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Degli ultimi anni della mia vita non ho molta voglia di parlare, ma le cose fondamentali già le sai.

Continua però a scorrere.

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Dai 3 ai 10 anni ho vissuto in una casa ad Orsomarso che aveva 2 stanze ed il bagno era fuori in balcone. Quando faceva troppo freddo facevo pipì in un secchio che poi mia madre buttava. In questa casa non c'era lo scaldabagno funzionante quindi d'inverno quando dovevamo lavarci mia mamma riscaldava l'acqua facendola bollire e poi messa in una bacinella e ce la versavamo addosso con un bicchiere o boccale. Io mi ricordo che usavo un bicchiere di plastica verde delle Winx.

Mio padre dormiva in un letto in cucina, mentre io e mia sorella dormivamo con mia mamma. Alcune volte mio padre spariva per giorni senza dare segni di vita e ricordo solo mia mamma che piangeva. Altre volte tornava a casa ubriaco e picchiava mia mamma. Ci sono state alcune volte che mia mamma ha preso me e mia sorella ed è scappata a casa di mia nonna, ma poi siamo sempre tornate a casa.

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Ad 11 anni ho avuto per la prima volta la tv a colori dentro casa mia ero felicissima.

Il primo pc l'ho avuto a 9 anni, ma era un vecchio pc regalato dal fratello di mia mamma. Lo usavo per giocare ai giochi preinstallati, per la musica.

In quinta elementare ebbi il mio primo telefononino. Era un vecchio nokia di colore rosso con i tastini piccolissimi. Fu un regalo del fratello di mio papà. Invece mia sorelle ebbe sempre un nokia, ma al quale si potevano cambiare le cover e farle personalizzate ed io mi divertivo un sacco. Il mio primo gioco sui cellullari si chiamava Bounge era una di una pallina rossa che doveva passare tanti livelli.

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Il mio 18° compleanno l'ho festeggiato con Hilary, mia mamma ed una signora anziana a cui mia mamma faceva da badante. Ricordo che mia mamma organizzò una cena in una ristorante di un suo amico e mi fece la torta verde.

Di quella sera ricordo che piansi un sacco e che con me c'era Hilary che passò la serata a consolarmi. Ero felice di avere lei e mia mamma, ma non c'era nessun altro ed io sentivo il dolore di mia mamma nel vedere che non c'erano nè mio papà nè Teresa. Quel dolore, quella sensazione mia mamma se l'è sempre portata con sè negli anni fino ad annientarla e a diventare un'altra persona. Lo stesso è successo a me.

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Durante la pandemia arriva il colpo di grazia per me, chiusa in casa, niente più uscite, niente più lezioni. Io e Nico 24 su 24 in casa insieme. Riprendo il PC. Iniziano i problemi per me. L'ansia aumenta, la depressione ritorna. A Luglio 2020 vado da mia sorella in Liguria per andarla  trovare, prima di partire mentre saluto Nico in aeroporto gli dico testuali parole: svuota la casa, porta via le tue, quando torno non ti voglio più vedere. 

Sono rimasta in liguria per ben due mesi. Nel mentre ho conosciuto Peppe, e quando scesi di nuovo in Sicilia lo andai a conoscere a Siracusa. Ci passai qualche giorno a casa sua (viveva lui con i genitori). Poi tornai a Catania a casa mia. Rividi Nico per salutarlo. 
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A 28 anni ho conosciuto un ragazzo, si chiama Gennaro. Lui crede di non piacermi, ma la verità è che mi è piaciuto immediatamente e la cosa mi faceva così paura che mi sono completamente chiusa in me stessa.

Con lui ho ripreso a ridere, ho ripreso a stare meglio. 

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Il mio periodo perferito quando ero bambina era l'estate perchè conoscevo un sacco di bambine e bimbini nuovi che mi invitavano ad andare al mare con loro, a cena da loro, quindi non stavo mai a casa, ma stavo sempre in giro.

Non sono mai stata a mare con mio padre, non mi ci ha mai portato, nemmeno una volta. Però alcune volte mi portava con lui a pescare al fiume e ricordo che prendevo i pesci piccoli con le mani e quando tornavamo a casa mia mamma li cucinava e mangiavamo. 

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Tutte le volte che con la classe ci si organizzava per andare a mangiare una pizza io dovevo saperlo almeno una settimana prima così da poter dare a mia mamma il tempo di trovare i soldi che molte volte si faceva prestare. Alcune volte fingevo di non volerci andare perchè non avevo i soldi, altri chiedevo alle mie amiche se mettendo pochi soldi ciascuno potevano pagare anche per me.

Ho sempre preso la stessa pizza (wurstel e patatine), è sempre stata la mia pizza preferita.

L'unica pizza che mi piace anche, ma che non prendo mai è la capricciosa perchè era la pizza preferito di mio padre.

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3 mesi dopo che avevo fatto 18 anni, mia sorella si lasciò con il suo fidanzato storico e stava morendo perchè non mangiava, stava malissimo, così io presi il treno ed andai da lei. Trovai tutto a pezzi, tutto sporco e li che pesava 30kg. Ho inziato a pulire la casa, a cucinare per lei. Ho raccolto tutte le cose del suo ex e gliele ho consegnate io personalmente. Ho passato con mia sorella e vissuto con lei per un anno, dove ho anche lavorato.

Ricordo che prima di andare in liguria mi stavo vedendo con questo ragazzo che si chiamava Fabio, al quale dissi semplicemente che sarei partita e non gli ho più scritto.

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Dopo circa un mese di frequentazione con Peppe, io mi incontrai con Nico che mi portò fuori a mangiare sushi, ricordo che avevo la sensazione come se fosse tutto come prima del covid e quando mi accompagnò a casa ci feci sesso. Subito dopo averlo fatto, ricordo che chiamai Peppe raccondandogli, ridendo, tutto quello che era successo.

Peppe scelse di continuare a sentirsi con me e scelte dopo un pò di mesi di trasferirsi a casa mia.

LA SCELTA PEGGIORE DELLA MIA VITA.

Inizia una relazione molto tossica dove non potevo più fare nulla.

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Gennaro non lo sa, ma ho capito di amarlo almeno un pò quando mi regalò delle stupide cioccolate. Non era per il regalo in sè, ma solo per il fatto che avesse pensato a me. 

Scorri che c'è una cosa che devo dirti...

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A scuola venivo presa in giro perchè non avevo dei bei vestiti ed avevo i capelli riccissimi e lunghissimi, ero la più bassa della classe e tutti mi chiamavano nanetta. Ho voluto bene ai miei compagni di classe, ma non mi hanno quasi mai trattata bene a causa dei pregiudizi che i loro genitori avevano sulla mia famiglia visto che ero povera.

Quando bisognava andare in gita io non venivo mai scelta per sedere vicino a qualcuno, ero sempre seduta da sola o vicino a qualche maestra. Perchè in classe eravamo 7 bambine ed io venivo sempre tagliata fuori. Quando c'era da scegliere le quadre per giocare a pallavolo o altri giochi io venivo sempre scelta per prenultima. (l'ultima era un'altra bambina che veniva molto bullizzata)

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Nell'estate dei miei 12 anni conobbi questo ragazzino, Diego, di Viterbo che venne in vacanza ad Orsomarso. Era carinissimo aveva i capelli biondi e gli occhi verdi. Diedi a lui il mio primo bacio a stampo. Ricordo che stavamo passeggiando e lui mi portò in un posto dove mi fece guardare le stesse e mi fece chiudere gli occhi e mi baciò. Io ricordo che mi bulii la bocca con la manica della maglia ed andai via. 

Con questo ragazzo ci sentivamo su msn quando lui andò via. Ricordo che io vedevo quanto mia sorella stava male per la distanza dal fidanzato così un giorno scrissi a Diego che non lo volevo sentire più e lo cancellai così come se niente fosse.

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Mentre ero in liguria mi scrisse Nico, lo conoscevo già da anni perchè lo avevo conosciuto quando avevo 13 anni e lui giocava ad un gioco con il fratello della mia vecchia migliore amica. Mi scrisse se volevo andarlo a trovare per 5 giorni ed io dissi di si.

Ricordo che nel viaggio in treno dalla Liguria all Sicilia conobbi questo ragazzo che si chiamava Raffaele con il quale fecimo finta di essere fidanzati davanti ad una signora anziana. E ricordo che prima di scendere la treno mi baciò. Non l'ho mai più rivisto.

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Dopo la rottura con Peppe io ho avuto dei problemi di salute abbastanza gravi.  Siccome ero da sola chiesi a Nico che era l'unico con cui parlavo ancora lì a Catania se potesse accompagnarmi a fare delle visite. E così per un pò di mesi mi accompagnò. Un giorno in cui doveva accompagnarmi in una visita il mattino ed un'altra il pomeriggio decise di venire a casa mia per riposare. Io in quel periodo non stavo bene, collassavo dappertutto, avevo giramenti e quindi stavo sempre mezza addormentata sul divano. In uno di questi momenti Nico cercò di "approfittarsi di me", infatti mi svegliai di colpo e lo trovai letteralmente sopra di me col cazzo di fuori. 

Ricordo di essere scappata in bagno. Ricordo di avergli urlato di andarsene e lui se ne andò. Quando giorni dopo gli chiesi per messaggio perchè mi avevo fatto una cosa del genere lui rispose così: volevo provare le cose che solo tu mi facevi provare.
Non ci ho più parlato. Non l'ho denunciato perchè non si può condannare una persona come lui per un solo errore, era sempre stato perfetto. Solo ho smesso completamente di fidarmi delle persone. Da quel momento non vivo benissimo il sesso, la maggior parte delle volte mi sento "sporca", a disagio.

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beh ecco voglio dirti che... a parte che sei deficiente, cretino, soffri di vittimismo, insopportabile...

un pò ti odio

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A 10 anni ho faccio un taglio cortissimo ai capelli perchè stanca delle prese in giro degli altri sui capelli. Li avevo tagliati corti come un maschietto.


La prima volta che ho tentato il suicidio è stato a 10 anni, mi sono buttata da un tetto, ma non so per quale miracolo ne sono uscita illesa solo con le ginocchia sbucciate e basta.

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L'estate dei miei 15 anni non me la ricordo per niente. Dopo il 1 Luglio, è tutto sfocato, confuso. Ricordo che bevevo un sacco e permettevo alle persone di fare di me ciò che volevano. Ho fatto il mio primo pompino così da ubriaca, quasi costretta. Durante quell'estate mia sorella andò via di casa, in Liguria con il suo vecchio fidanzato, ed io rimasi sola con mia mamma.

I ricordi riprendono bene dopo che una sera di Agosto tornai a casa che avevo leggermente bevuto e mi ero messa sul divano a guardare la tv e capitò una pubblicità stupida di una padre con una bambina e non so eprchè mi sentii malissimo. Mia mamma chiamò la guardia medica. Mi sentivo morire. Fu la prima volta che mi diedero del valium per calmarmi. Da quel momento gli attacchi di panico e l'ansia non sono mai andati via.

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In Sicilia ho ripreso gli studi e mi sono diplomata. Io ho abitato per due anni con Nico ed i suoi genitori. E' stato un periodo molto felice. Avevo un sacco di amicizie fatte a scuola e anche degli amici di Nico. Gli volevo davvero molto bene e non c'è stato giorno in cui non abbiamo dormito insieme. Una cosa che mi porto nel cuore di Nico è la sua sensibilità.

Ho tradito Nico con un mio compagno di scuola che si chiamava Giuliano. La cosa peggiore è che non me ne sono mai pentita, non ho mai chiesto scusa per questo. Come ho già detto è stato un periodo felice per me.

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Quando conobbi Francesco lui mi mentì sulla sua età e mi disse di avere 19 anni invece della sua vera età (16). Io ne avevo 23. Mi sono innamorata di lui subito. Dopo un mese ci siamo visti a Napoli per la prima volta. 

In realtà non mi va di parlare molto di lui: semplicemente è stato il ragazzo che ho amato di più fra tutti. E forse proprio perchè ci tenevo tantissimo ho deciso di lasciarlo dopo 3 anni.. per evitare che lui si rovinasse la vita a causa mia.

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ma...  TI AMO. Più di quanto tu pensi. 

SMETTILA DI FARE IL DEFICIENTE.

M
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