Giovanni Verga
Gabriele D'Annunzio
Giovanni Pascoli
Giuseppe Ungaretti
Luigi Pirandello
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La poetica di Verga

Il Verismo è una corrente letteraria di fine Ottocento che volge l'attenzione sulla realtà oggettiva. Nelle opere di Verga si cerca di avere uno sguardo oggettivo nella descrizione della società senza l'intervento dell'autore. Per esempio si descrive la società facendo intervenire direttamente i protagonisti nelle vicende. 

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Le diverse poetiche di D'Annunzio

Al centro della poetica dannunziana vi è l’estetismo, un movimento che esalta la bellezza come valore supremo, al di sopra di ogni considerazione morale. Questo culto della bellezza si riflette anche nella vita personale di D’Annunzio, che cerca di trasformare la propria esistenza in un’opera d’arte, incarnando l’ideale dell’artista che fa della propria vita una manifestazione estetica. l superuomo dannunziano è un individuo eccezionale, che si pone al di sopra delle masse e delle convenzioni sociali, guidato da una volontà di potenza e da un desiderio di affermazione personale. Questo ideale si manifesta in molti dei suoi personaggi letterari, che incarnano l’eroe moderno, capace di plasmare il proprio destino attraverso l’azione e la creatività.

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La vita e i traumi di Giovanni Pascoli

La vita di Giovanni Pascoli è stata profondamente segnata da una tragica serie di lutti. Il trauma centrale è l'assassinio irrisolto del padre Ruggero (1867), seguito a ruota dalla morte della madre, della sorella e di altri fratelli. Queste perdite irreparabili hanno generato nel poeta una nevrosi ossessiva, spingendolo a rifugiarsi nel culto dei morti e nel "nido" familiare.

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Cos'è "Soldati"?

È la famosissima e brevissima poesia di Ungaretti, composta da soli due versi: "Si sta come / d'autunno / sugli alberi / le foglie".

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"Il fu Mattia Pascal"

È il titolo del romanzo più famoso di Pirandello (1904), il cui protagonista, Mattia Pascal, decide di cambiare identità diventando Adriano Meis. 

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Rosso Malpelo

Rosso Malpelo è una novella di Giovanni Verga contenuta nella raccolta "Vita dei Campi". La novella parla di un ragazzino che lavora nelle miniere. Viene chiamato Rosso Malpelo perchè aveva i capelli rossi e veniva considerato cattivo per questo. Nella novella si parla della sua condizione di lavoro estrema dove avrà anche fine la sua vita. 

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Il Piacere

È il romanzo-manifesto dell'Estetismo italiano del 1889, il cui protagonista è il nobile Andrea Sperelli.

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"X agosto"

Lirica in cui il poeta mette in parallelo l'uccisione di una rondine che torna a casa e l'assassinio di suo padre. Tutto questo accade la notte del X agosto del 1867, durante la notte di San Lorenzo.

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La poetica dell'Ermetismo

La capacità di mettere sulla carta parole evocative di grande significato simbolico. Ridurre la poesia all'essenzialità.

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La poetica di Pirandello 

Pirandello esplora temi universali come l’identità, la realtà e l’apparenza, mettendo in luce la complessità dell’esperienza umana e la relatività della verità. emerge il concetto di “maschera”, intesa come l’immagine che ciascuno mostra agli altri, spesso diversa dalla propria essenza interiore. La società impone ruoli e aspettative che costringono l’individuo a celare la propria vera natura, generando una frattura tra essere e apparire.

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I temi principali dei Malavoglia 

I temi principali de I Malavoglia di Giovanni Verga ruotano attorno al conflitto tra tradizione e modernità, la lotta per la sopravvivenza economica, l'ideale dell'ostrica (attaccamento alle origini) e il pessimismo verghiano.

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"La pioggia nel pineto"

È la famosissima lirica ambientata in Versilia, contenuta nel libro "Alcyone", celebre per la musicalità dei versi che riproducono il suono delle gocce d'acqua sulle foglie. Si manifesta anche il concetto di panismo (trasformazione dell'uomo nella natura).

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il "Fanciullino"

teoria poetica di Pascoli elaborata in un saggio secondo cui dentro ogni uomo alberga un fanciullo capace di guardare il mondo con meraviglia e stupore. Questo permette di scoprire i segreti della natura che restano nascosti agli occhi di tutti.

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Mattina

Ungaretti scrive il brevissimo verso «M'illumino / d'immenso»

Composta a Santa Maria la Longa nel gennaio del 1917, ha un titolo legato alle prime ore del giorno.

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Vitangelo Moscarda

È il nome del protagonista dell'ultimo romanzo di Pirandello (Uno, nessuno e centomila), che entra in crisi per un banale commento della moglie sul suo naso.

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La sfiducia nel progresso

La sfiducia nel progresso in Giovanni Verga è il nucleo centrale della sua poetica verista, espressa chiaramente nella prefazione ai Malavoglia. Egli vede il progresso non come un miglioramento sociale, ma come una "fiumana" inarrestabile che, pur essendo grandiosa nel suo insieme, travolge e schiaccia i più deboli, definiti "vinti", portando egoismo e rottura degli equilibri tradizionali.


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Eleonora Duse

Amante di Gabriele D'Annunzio e celebre attrice. Grazie a lei l'autore inizia a sperimentare il teatro e a scrivere opere di grande successo.

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Myricae

Raccolta pascoliana del 1891, il cui titolo latino è tratto da una bucolica di Virgilio e fa riferimento alle tamerici.

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La guerra per Ungaretti

1915 Giunge in Italia e, scoppiata la prima guerra mondiale, si arruola come volontario. I drammatici giorni trascorsi da soldato semplice di fanteria sul fronte carsico fanno da sfondo ad alcune liriche.


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"L'umorismo"

È il saggio del 1908 in cui Pirandello distingue il "comico" (l'avvertimento del contrario) dall'interpretazione più profonda che genera compassione (sentimento del contrario).

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Il ciclo dei vinti

Il ciclo dei Vinti è un vasto progetto letterario diGiovanni Verga che affronta il tema della lotta per la sopravvivenza e della sconfitta inevitabile di fronte alle forze sociali ed economiche.

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Il "Superuomo"

Concetto reinterpretato in chiave nazionalista ed estetica in D'Annunzio definisce l'uomo superiore guidato dalla volontà di potenza. Si tratta dell'uomo che si sente superiore alla borghesia e che si erge con la presunzione di guidarli.

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"Il gelsomino notturno"

Pascoli descrive l'apertura notturna di un fiore e il tema della fecondazione, legandolo al ricordo dei cari defunti.

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Universalità

In Ungaretti, l'universalità è il processo attraverso cui l'esperienza autobiografica e dolorosa del singolo diventa il simbolo della condizione umana universale. Attraverso la frammentazione della parola e l'uso dell'analogia, il dolore privato si trasforma in un messaggio di fratellanza e solidarietà che accomuna tutti gli uomini.

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"Sei personaggi in cerca d'autore"

Questo capolavoro teatrale del 1921 fa parte della trilogia del "teatro nel teatro" e vede dei personaggi letterari irrompere sul palco durante la prova di una commedia. Si dà vita a un teatro che in realtà è vita vera. Suscita grande dissenso da parte del pubblico, abituato al teatro tradizionale.